Modalità
Non è un’agevolazione finanziaria. È un obbligo di corretta organizzazione e controllo, con un valore economico indiretto: prevenire criticità e rendere più affidabile il dialogo con banche, soci e stakeholder.
Finestra temporale
Non esistono sportelli o scadenze di domanda. L’assetto va rivisto quando cambiano dimensione, processi, persone, sistemi informativi, indebitamento o profilo di rischio.
Aziende interessate
Le imprese societarie o collettive devono istituire assetti adeguati alla propria natura e dimensione; l’imprenditore individuale deve adottare misure idonee a rilevare tempestivamente una possibile crisi.
Oggetto dell’intervento
Organigramma e responsabilità, procedure amministrativo-contabili, chiusure periodiche, budget, cash flow, KPI, soglie di allerta, flussi informativi, tracciabilità documentale e protocolli di escalation.
Particolarità
Il risultato utile non è un fascicolo una tantum, ma un cruscotto vivo: dati aggiornati, controlli ricorrenti e decisioni documentate. Dopo una prima diagnosi, il monitoraggio può proseguire con verifiche periodiche.
Fonti e riferimenti
- Art. 2086 del Codice civile – Gazzetta Ufficiale
- Art. 3 del Codice della crisi – Gazzetta Ufficiale
- Check-list CNDCEC–FNC
Sintesi informativa: requisiti, disponibilità e spettanza devono essere verificati sul singolo caso e sulle fonti vigenti al momento della decisione.