Chi può presentare la domanda
Il richiedente deve essere maggiorenne e proprietario dell’immobile oppure aver stipulato un preliminare di acquisto nelle forme ammesse dal regolamento. L’immobile deve avere destinazione esclusivamente residenziale. Il beneficiario deve trasferirvi la residenza e mantenerla per almeno cinque anni dal certificato finale di conformità dei lavori.
Quali immobili rientrano
Sono interessati gli immobili compresi nel perimetro della L.R. 61/1981 e nei Settori 1, 2, 3, 4, 5 e 6 dello Studio di dettaglio del centro storico. Il nome della strada non basta: servono numero civico, foglio, particella e subalterno per individuare settore, isolato, unità edilizia e tipologia dell’edificio.
Quanto può essere concesso
Per il recupero degli interni il contributo arriva al 30% della spesa ammissibile, fino a 35.000 euro. Per prospetti e coperture il tetto è 20.000 euro per le tipologie TA, TB, TC, TD e TG e 25.000 euro per la tipologia TE. Interni ed esterni hanno graduatorie distinte e possono essere oggetto di domande separate sullo stesso immobile.
Come viene formata la graduatoria
Il punteggio dipende dalla tipologia edilizia, dal tipo di intervento e da condizioni specifiche. Per gli interni incidono anche efficientamento energetico, eventuale inabitabilità o inagibilità, età e nucleo familiare. Per gli esterni sono premiati, tra gli altri, il recupero di infissi in legno e l’eliminazione degli elementi di degrado dai prospetti.
Cosa va preparato prima della PEC
La domanda richiede già elaborati firmati da un tecnico abilitato: inquadramento nelle tavole urbanistiche, stato di fatto, progetto e comparativi, fotografie, relazione tecnica e computo metrico sul prezzario regionale vigente. Vanno aggiunti titolo di proprietà o preliminare, documenti di identità ed eventuali prove dei requisiti che attribuiscono punteggio.
Come posso aiutarti
Posso affiancarti nella lettura del bando, nella verifica preliminare dei requisiti, nell’organizzazione dei documenti e nel coordinamento del percorso. Gli elaborati edilizi e il Permesso di costruire devono essere predisposti e firmati dal professionista abilitato alla specifica opera. L’obiettivo iniziale è capire presto se esistono le condizioni per procedere e quali attività mancano.
Invio e scadenza
L’istanza deve essere trasmessa esclusivamente in formato digitale via PEC a protocollo@pec.comune.ragusa.it entro il 30 novembre 2026, usando il modello per interni o quello per prospetti e coperture. A parità di punteggio ha precedenza la domanda protocollata prima.
Dopo l’ammissione
Il regolamento richiede il Permesso di costruire attraverso lo Sportello Unico Edilizia. Prima di iniziare occorre consentire il sopralluogo sullo stato dei luoghi e comunicare l’avvio dei lavori. Opere, varianti, fatture e documentazione finale devono restare coerenti con il progetto approvato, altrimenti il contributo può essere revocato.
Le risposte prima di iniziare
Una casa in via Mario Leggio rientra nel bando?
Non si può stabilire dal solo nome della strada, che si trova in prossimità del limite dell’area interessata. Occorre verificare lo specifico numero civico e gli identificativi catastali nelle tavole del PPE e dello Studio di dettaglio.
Si può chiedere il contributo sia per gli interni sia per gli esterni?
Sì. Il regolamento ammette richieste separate della stessa persona per il medesimo immobile: una per gli interni e una per prospetti o coperture, valutate in due graduatorie distinte.
Bisogna già abitare nell’immobile?
Il richiedente deve impegnarsi a trasferire la residenza nell’immobile. L’erogazione è subordinata anche al possesso del requisito di residenza, che deve poi essere mantenuto per almeno cinque anni secondo gli atti del bando.
Si possono iniziare i lavori prima della graduatoria?
È prudente non iniziare lavori o sostenere spese senza la verifica formale della procedura. Il regolamento prevede, dopo l’ammissione e il titolo edilizio, un sopralluogo comunale sullo stato dei luoghi prima dell’avvio.
Il contributo è automatico?
No. La concessione dipende dall’ammissibilità della domanda, dal punteggio, dalla posizione in graduatoria, dalle risorse disponibili e dalla corretta realizzazione e rendicontazione dei lavori.
Fonti e riferimenti
- Comune di Ragusa – Avviso e modulistica
- Comune di Ragusa – Regolamento contributi centro storico
- Comune di Ragusa – Modello per il recupero degli interni
- Comune di Ragusa – Modello per prospetti e coperture
- Comune di Ragusa – Perimetro L.R. 61/1981
Sintesi informativa: requisiti, disponibilità e spettanza devono essere verificati sul singolo caso e sulle fonti vigenti al momento della decisione.